“Ha ragione il ministro Ferrero: la contestazione operaia di Mirafiori e’ diretta contro il governo, di cui il Prc e’ parte organica. Sbaglia invece Ferrero a minimizzare l’accusa operaia di ‘tradimento’ rivolta a Bertinotti”. Lo afferma Marco Ferrando del Movimento del partito Comunista dei Lavoratori riferendosi alle contestazioni degli operai di Mirafiori ai leader sindacali.
“Quando un partito che aveva promesso ‘un altro mondo possibile’ – dice Ferrando – si ritrova a sostenere il sequestro del tfr e l’aumento delle spese militari in cambio di un ministro e mezzo e della presidenza della Camera, e’ inevitabile che si esponga a questa accusa. Quanto a noi – prosegue – salutiamo la contestazione di Mirafiori come un fatto liberatorio”.
“I lavoratori non hanno cacciato Berlusconi per continuare a fare sacrifici sotto Prodi – continua Ferrando – ci impegneremo, nei limiti delle nostre possibilita’, perche’ in tutte le assemblee di fabbrica, sull’intero territorio nazionale, il dissenso operaio si possa esprimere e organizzare, unendo tutte le forze disponibili all’opposizione di classe contro il governo Prodi.
Mercoledi’ 13 dicembre – conclude – torneremo a Mirafiori, davanti ai cancelli, con una nostra rappresentanza nazionale, per ringraziare gli operai del contributo dato alla ripresa di una opposizione di classe, e per avviare una campagna nazionale, fabbrica per fabbrica, per una vertenza generale del mondo del lavoro”.
Roma, 9 dic.
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