”Il programma che Romano Prodi ha presentato alla sua maggioranza è di fatto una richiesta ultimativa di capitolazione rivolta alle sinistre italiane: continuità delle missioni militari, cancellazione dei Dico, ‘riforma’ delle pensioni, conferma della Tav”.
”Tutto ciò contro cui i movimenti si sono battuti viene posto alle sinistre come condizione capestro e non trattabile. Se le sinistre accettano questo programma al solo scopo di salvaguardare i propri ministeri e la presidenza della Camera, si schierano contro il proprio popolo e spianano la strada al rilancio decuplicato di Berlusconi, come del resto è avvenuto nei primi nove mesi dell’esperienza Prodi”.
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