“L’intervista rilasciata da Fausto Bertinotti a Liberazione è un capolavoro letterario. Dopo aver legato il Prc al carro del governo esponendolo ad una resa senza condizioni, Bertinotti lo invita a guardare non alla miseria del governo, ma al cielo stellato della futura umanità. Non ai nuovi bocconi amari che dovrà inghiottire e far inghiottire ai lavoratori e ai movimenti su Afghanistan, pensioni, diritti civili, Tav, ma alla ‘cultura politica’”. Così Marco Ferrando del Movimento per il Partito comunista dei lavoratori (Pcl) commenta l’intervista del presidente della Camera Fausto Bertinotti a Liberazione.
“È come dire – prosegue Ferrando – a un carcerato ridotto a pane ed acqua che non deve guardare al carcere e alla propria condizione, ma fare buone letture di filosofia. Perché, nell’impossibilità di evadere, sono le uniche che possono
allietargli la vita. Del resto la ‘bussola’ non è il corpo, ma l’anima, spiega Bertinotti”.
“Complimenti, dunque, al presidente della Camera. Anche se non ha potuto salire sul Monte Athos coi monaci ortodossi – conclude Ferrando – è riuscito ugualmente a concentrarsi nella meditazione.”
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