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Cuneo fiscale,tagli “allargati”

Come da copione il governo Prodi, fin dall’inizio ribattezzato dal McPCL il governo dei banchieri, fa un altro regalo a banche ed assicurazioni.

Non pago infatti di aver donato a questi signori (ed a CGIL, CISL e UIL) miliardi di euro con la riforma del TFR, oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che estende a banche e assicurazioni il taglio del cuneo fiscale, finora riservato all’industria. La decisione è stata comunicata dal sottosegretario alla Presidenza Enrico Letta durante la conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi al termine del Consiglio.

Il costo dell’estensione degli sgravi fiscali si aggirerà intorno al mezzo miliardo di euro e si fa strada l’ipotesi di una copertura “interna” al settore, ovvero con l’introduzione della cassa integrazione nel credito e con un corrispondente prelievo sia per le banche sia per i bancari (superiore al 2% per le imprese e intorno allo 0,30% per i lavoratori).

Protestano i sindacati: “Non è possibile che l’estensione alle banche dei vantaggi del cuneo fiscale” hanno denunciato in una nota unitaria “venga pagato dai lavoratori del settore”. E annunciano “un’opposizione molto dura”. Il settore del credito ha infatti già un Fondo proprio per far fronte agli esuberi.

C’è da essere sicuri che la protesta di CGIL,CISL e UIL sarà solo di facciata e molto probabilmente fra pochi giorni sarà tutto dimenticato; la triplice è di questi tempi troppo impegnata a far aderire ai fondi pensione quei lavoratori che ancora non lo hanno fatto. Ma resta il fatto che questo decreto legge conferma, se ancora era necessario, che i destinatari delle attenzioni di questo governo non sono certo i lavoratori salariati.

Vittorio – PCL Brianza

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