La Vodafone multinazionale leader del settore delle telecomunicazioni ha deciso di incrementare ancor di più il suo profitto esternalizzando 914 lavoratori, di diversi reparti e diverse città, Ivrea, Milano, Padova, Napoli e Roma a Comdata.
L’azienda, che ogni anno chiude con profitti da capogiro, ha ben pensato di aumentare ancor di più i suoi guadagni liquidando i suoi dipendenti, con contratto a tempo indeterminato, a terzi.
Ha praticamente trattato i suoi dipendenti come se fossero delle sim scadute da buttar via, non considerando che si tratta di persone e di intere famiglie che pagheranno conseguenze pesantissime.
Il modo con cui poi la multinazionale britannica ha comunicato questa pseudo riorganizzazione aziendale è avvenuto tramite il Sole 24 ore e solo successivamente è stato formalizzato come previsto dalla legge.
Questa politica aziendale non sarà né la prima né ultima riguarda tutti i lavoratori della Vodafone e più in generale tutti i lavoratori del settore.
Non è un episodio nuovo che nel settore delle telecomunicazioni le aziende, grazie a tutte le leggi sul mercato del lavoro(dai pacchetti Treu alla legge Biagi), vendono i propri dipendenti, si vedano a tal proposito la Tim, H3G, la Wind, la Nokia, solo per citarne alcune. A questo va aggiunta anche l’incapacità dei Sindacati Confederali di categoria, sempre più legati a politiche sindacali concertative, di contrastare sin da subito le scelte di tali aziende attraverso mobilitazioni e forme di lotta.
Solo dopo la liquidazione dei 914 lavoratori è esplosa la protesta di tutti i lavoratori della Vodafone, attraverso blocchi stradali, presidi e sit in.
Il Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene la lotta delle/i lavoratrici/lavoratori della Vodafone.
RICHIEDE:
– IL REINTEGRO DEI 914 DIPENDENTI
– LA FINE DELLE POLITICHE DI ESTERNALIZZAZIONI
– SCIOPERO GENERALE DI TUTTO IL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI
– L’ABROGAZIONE DI TUTTE LE LEGGI CHE FAVORISCONO LE AZIENDE E NON I LAVORATORI
– LA FINE DELLE POLITICHE CONCERTATIVE
– IL CONTROLLO OPERAIO DELLE AZIENDE IN CRISI
Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori
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