“Mentre la grande manifestazione di ieri ha espresso,giustamente, nel suo cuore profondo, una larga sfiducia verso il governo, chi l’ha convocata conferma la propria fiducia a Prodi: dopo aver già votato in consiglio dei
ministri una legge finanziaria gradita a Confindustria. Questa è la contraddizione clamorosa che la grande manifestazione del 20 ottobre evidenzia ed aggrava.
Il suo successo d’immagine è certo. Ma l’immagine svanisce e la realtà resta: la domanda di svolta che la manifestazione ha espresso sarà ignorata da un governo confindustriale (per di più moribondo) e dunque contraddetta da chi continuerà a sostenerlo. A meno che PRC e PDCI decidano finalmente di staccare la spina al governo Prodi, rompere con il partito democratico dei poteri forti, investire la forza del 20 ottobre nella costruzione di un polo autonomo ed alternativo a centrosinistra e centrodestra. Ma temo che Giordano e Diliberto preferiscano perire da soldati ‘leali’ sotto le macerie del governo Prodi, magari per via del voto di Dini, pur di non compromettere una futura alleanza con Veltroni in occasione delle prossime elezioni politiche”.
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