Il presidente della Camera Fausto Bertinotti, pur di salvaguardare l’attuale Parlamento e con esso la propria carica, coinvolge il Prc in una spericolata avventura trasformistica: la ricerca di un governo istituzionale con la
Udc e la Lega sino al 2009. Al grande popolo del 20 ottobre, già provato da un anno e mezzo di Prodi-Padoa Schioppa, si offre un governo con Casini e Calderoli.
Entusiasmante: basti immaginare quali politiche un simile governo realizzerebbe attorno ai temi sociali, ai diritti civili, agli immigrati. Ma fino a ieri non si era forse definita la Lega una forza ”razzista”, e l’Udc un partito
”confessionale e confindustriale”?
La verita’ è che quando mancano i principi, quando la politica si trasforma in uno spregiudicato gioco di poker, tutto diventa possibile. Ieri gli anni di lotte contro Berlusconi sono stati immolati sull’altare di Prodi e dei poteri forti. Oggi una grande manifestazione popolare e le sue domande di svolta sono sacrificate addirittura alla ricerca di un governo con le destre.
Ci auguriamo che tanti militanti ed iscritti del Prc, già critici verso i vertici del partito, aprano finalmente gli occhi sulla natura reale dei propri gruppi dirigenti. E traggano le dovute conseguenze.
Marco Ferrando – portavoce nazionale mcPCL
Be First to Comment