Press "Enter" to skip to content

Comunicato PCL Calabria

Il Partito comunista dei lavoratori esprime piena solidarietà alle popolazioni della Piana di Gioia Tauro e ai movimenti in lotta che si oppongono al raddoppio dell’inceneritore e aderisce alla giornata di mobilitazione indetta per il 22 dicembre a Gioia Tauro.

Aderiamo allo sciopero generale perché rappresenta un momento importante di lotta contro il raddoppio del mega inceneritore e contro i guasti e le storture politiche provocate negli anni dai poteri forti, imposte dalle lobbies affaristico-mafiose che governano il territorio. Politiche asservite alle logiche del profitto, che hanno teso a rendere la nostra regione una vera e propria pattumiera, il luogo dove impiantare strutture altamente inquinanti con enormi rischi per la salute dei cittadini e cariche di conseguenze negative per l’ambiente.

Siamo in una regione dove i governi regionali e nazionali che si sono succeduti, hanno saputo solo compiere operazioni politiche di sfruttamento e di sperpero del denaro pubblico. Basti ricordare delle illegittimità compiute in questi anni, nella gestione dell’emergenza ambientale e del sistema di depurazione delle acque in Calabria, in cui sarebbero spariti (secondo un inchiesta giudiziaria) circa 500 milioni di euro tramite delle truffe legate al sistema di depurazione delle acque. La costruzione di diversi impianti di depurazione completati e abbandonati a se stessi, privi di ogni utilizzo. L’avvio di una gestione commissariale dei rifiuti catastrofica che ha portato alla creazione di inutili carrozzoni politici, inadeguati rispetto alle scelte da intraprendere e costituiti con il mero scopo di essere utilizzarli come terreno di clientelismo. La realizzazione di questo e di altri inceneritori di cui oggi se ne vorrebbe l’ampliamento, di elettrodotti a forte impatto ambientale e di nuove discariche. La previsione della costruzione di uno dei rigassificatori più grandi d’Italia. Politiche di aggressione delle coste e cementificazioni selvagge.

Le lotte che si sono sviluppate in questi anni, soprattutto nelle regioni meridionali da Scanzano ad Acerra, dalla Campania alla Piana di Gioia Tauro, sono la naturale espressione dell’insofferenza dei cittadini alle logiche imposte da questo sistema economico e sociale e dei suoi apologeti. Espressioni di sensibilità forti che i comitati, le organizzazioni promotrici, i singoli cittadini e i lavoratori hanno saputo mettere in campo nel rilanciare la necessità dello sviluppo del conflitto sociale come reazione alle ingiustizie, alla prevaricazione di diritti fondamentali, quali quello alla salute e alla salvaguardia ambientale.

Pertanto aderiamo con convinzione a questa manifestazione e ci impegniamo affinché questa mobilitazione possa rappresentare un momento importante di rottura forte e definitiva con gli interessi degli sfruttatori e delle loro espressioni istituzionali.

Coordinamento regionale calabrese del Partito Comunista dei Lavoratori

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *