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«G8, accuse senza prove»

Il ‘Quotidiano della Calabria’ riferisce le posizioni del PCL cosentino che denuncia una persecuzione giudiziaria con accuse infondate da parte della magistratura locale e collegata ai fatti del G8 di Genova. Il PCL aderisce al comitato di iniziativa e controinformazione e partecipa alla manifestazione di protesta con questo organizzata

ROSSANO – I fatti verificatosi nel luglio del 2001 durante il G8 di Genova e che hanno dato il via ad un processo a Cosenza, che sta per svolgere al termine, sono al centro di una iniziativa pubblica, organizzata dal nucleo di Rossano del Movimento costitutivo del partito comunista dei lavoratori, in programma per questa sera alle 18, presso la sala convegni dell’ex delegazione comunale dello Scalo.

«Il processo di Cosenza a differenza di quello di Genova –affermano il coordinatore provinciale del Movimento costitutivo del partito comunista dei lavoratori, Flavio Stasi e il rappresentante dello stesso Lorenzo Calabrò – non vuole colpire eventuali manifestanti rei di aver commesso pratiche incivili, ma ha l’intento di colpevolizzare le idee che il movimento contro il G8 portava e porta avanti, che sono riassunte nella frase manifesto di quei giorni: “Un altro mondo è possibile”. I capi d’accusa che gravano sugli imputati, la cui gran parte è di Cosenza o della provincia, sono indicativi per comprendere che cosa si vuole colpire». Per il Movimento costitutivo «senza alcuna prova, da anni si porta avanti l’ipotesi che quanto accaduto in quei giorni era stato programmato a tavolino da un’associazione a delinquere di cui, evidentemente gli imputati fanno parte». Il movimento costitutivo per il partito comunista dei lavoratori ha aderito al comitato “LiberiTutti”, che organizzerà una manifestazione nazionale a Cosenza il prossimo 2 Febbraio.

G.S. – “Il Quotidiano della Calabria” del 30/12/07 riportato su: http://www.amantea.net/index.php?option=com_content&task=view&id=2015&Itemid=111

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