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…Naturalmente vivi.

Stando alla nomenclatura partitico-politica imperante noi poveri,in tutti i sensi, lavoratori all’indomani del voto dovremmo ricevere una cascata di aiuti e di benefici tali da sostenerci nel cammino quotidiano verso la sopravvivenza.Il ricorso alla manipolazione stumentale della nostra condizione di suggiacenza finalizzata alla costruzione fittizia di un sentimento di uguaglianza e di democrazia sta producendo i risultati voluti: le masse acritiche di “boccheggianti”, ammaliate dai discorsi populisti e confezionati secondo le regole ferree della comunicazione, si stanno posizionando su due versanti le cui distanze , però, risultano essere baricentricamente molto vicine, mostrando i pericoli di una imbarazzante influenza reciproca.In altri termini ,in virtù di un bisogno oggettivo di mezzi per la sopravvivenza, gli uni e gli altri rassegnano la loro speranza di “un domani migliore” nelle mani di chi professionalmente da troppi anni li sta affamando.Una forza fuori dai “giuochi”di casta è necessaria , soprattutto in periferia , nei consigli sottostanti i livelli nazionali, nelle “fabbbriche”, tra gli uomini di buona volontà ,di scienza e di cultura, tra le masse che esercitano disperatamente ogni giorno l’artediarrangiarsi,nel sindacato. a tutti dovremmo spiegare che una terza via è possibile, già esiste.Porta dopo porta, a tutti i nostri contatti quotidiani,ai nostri cari,ai nostri figli non smettiamo mai di parlare delle ragioni ,semplici e razionali, del nostro impegno contro chi cerca e trova solo il proprio tornaconto nella rappresentazione di un paese sul limite,di un paese che oggi ha bisogno di alchimie di proprietà esclusiva dei politici teatranti.

antonio paolini

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