Cari compagni, dopo lunga militanza nel Prc, la scelta governista di cooperare con Margherita e Unione nella compagine di maggioranza al governo nazionale è stata da molti percepita come un sacrificio inutile viste poi le conseguenze in termini di risultati politici ancor prima che di risultati elettorali poi. Abbiamo taciuto sull’ abrogazione della legge 30 non siamo riusciti a rimuovere la piaga del lavoro interinale e del precario a vita, sono rimasti aperti i cpt, abbiamo partecipato a votazioni su missioni militari all’estero da noi sempre contrastate nelle forme e nei contenuti, ci siamo fatti giocare dalla grande industria e dalle banche a cui abbiamo fornito ogni appoggio anzichè tentare la via della nazionalizzazione di entrambe, non siamo riusciti a creare spazio per salario sociale nè leggi idone a programmare ciò, abbiamo purtroppo assistito quasi impotenti al continuo degrado di scuola e sanità pubbliche a tutto vantaggio di legislazioni che favorivano il privato mentre la piaga delle morti sul lavoro e del lavoro nero permangono quasi immutate.
Che dire della laicità del nostro partito conivolto in discussioni su finanziarie a favore della defiscalizzazione dei beni di Santa Romana Chiesa ed addirittura votante il DPEF. Che dire dell’appogio obtorto collo ai finanziamenti per le scuole private, mentre mancavano proposte di legge e leggi operative sul problema della casa per i giovani e leggi per migliorare la tassazione progressiva dei redditi e la vera redistribuzione della ricchezza tanto propuganta da tutti noi.
infine dove era finaita la lotta per lo stato libero ed antifascista che perdeva ogni giorno punti di fronte all’invadenza della proprietà privata e spesso fascista?
Credo che l’insuccesso elettorale fosse dietro l’angolo ed il non aver voluto accorgersene strada facendo sin dai primi mesi di governo sia stato colpevole e miope. Ecco perchè non mi sono meravigliato dei risultati elettorali ma mi sono immediatamente prima dell’apertiura dei comizi elettorali dato da fare per cominciare a rimotivare i compagni perchè una nuova possibilità di riscossa dei lavoratori e delle lavoratrici c’è: Io l’ho trovata nelle proposte condivise e nel programma del Partito Comunista dei Lavoratori e credo che proprio in Lombardia vi fosse necessità di una riscossa proletaria, operaia, studentesca che risponda meglio e più radicalmente ai bisogni dei nostri compagni senza se e senza ma!
Infine credo che il sogno di un partito come il nostro sia realizzabile senza bisogno quindi di inciuci con la borghesia capitalista per un vero programma di sinistra antiscapitalita.
Albero Marino
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