“Oggi, più di un anno fa, scandalizza l’assenza in questa piazza delle cosiddette sinistre radicali, che dopo aver sostenuto le politiche di guerra del governo Prodi, oggi rimuovono ogni opposizione al governo Berlusconi. Questo ci carica di un’ulteriore responsabilità”. È quanto afferma il segretario del PCL Marco Ferrando, presente oggi al corteo organizzato dal Patto permanente contro la guerra per contestare la presenza del presidente George W.
Bush a Roma.
“Siamo qui oggi- spiega Ferrando- con la stessa piattaforma rivendicativa degli anni scorsi: ieri contro Prodi, oggi contro Berlusconi, e contro la richiesta sempre più pressante del governo Usa all’Italia di rafforzare la presenza dei soldati italiani in Afghanistan e dare un avallo preventivo all’attacco
frontale contro l’Iran”. In Italia, è convinto Ferrando, “il governo potrà anche avere un’egemonia culturale su temi come la sicurezza, ma per quanto riguarda l’aumento delle spese militari a sfavore delle spese sociali- è convinto Ferrando- la maggioramnza della società italiana è con noi”.
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