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Sullo scandalo sanità in Abruzzo

Gli arresti di oggi del governatore della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, degli assessori Boschetti e Mazzocca e di alti manager della sanità, hanno scoperchiato il sistema di corruzione diffuso e bipartisan (come testimonia l’arresto dell’ex assessore Domenici di Forza Italia e dello stesso Masciarelli presidente della Fira), che da anni vige in Abruzzo. Oggi possiamo affermare che il drammatico dissesto finanziario della sanità regionale, è stato in gran parte provocato da un sistema criminale che vedeva coinvolti la vecchia giunta di centro-destra e la nuova giunta di centro-sinistra. Il carattere bipartisan della vicenda è confermato dalle dichiarazioni di solidarietà a Del Turco da parte di eminenti esponenti del governo e dello stesso Berlusconi che, con l’occasione, ha reiterato i suoi consueti attacchi alla magistratura. Mentre si annunciava la chiusura di diversi ospedali, mentre si licenziavano 400 precari, mentre si facevano pagare i ticket sulle prestazioni, questi squallidi personaggi, si spartivano mazzette milionarie pagate dai padroni delle cliniche private che a loro volta ricevevano dalla regione centinaia di milioni di euro di rimborsi. Il Partito Comunista dei Lavoratori ha in questi anni lottato al fianco dei precari della sanità ed ha in più occasioni denunciato ai cittadini abruzzesi la tragica condizione della sanità regionale. Ora crediamo sia necessario, per un fatto di pubblica decenza, reintegrare immediatamente nel loro posto di lavoro coloro che nelle ultime settimane sono stati licenziati e il commissariamento delle Asl sotto il controllo dei lavoratori. Chiediamo ancora l’esproprio delle cliniche private implicate nell’inchiesta, a tutela anche delle persone che ci lavorano, l’immediato scioglimento da parte del governo di quel che resta del consiglio regionale. Nessuno tra i partiti che sostenevano l’attuale maggioranza, anche se non direttamente coinvolti, pensi di potersi chiamare fuori da quanto avvenuto. I consiglieri e gli assessori di Rifondazione Comunista, Partito dei comunisti italiani e Italia dei valori o hanno fatto finta di non vedere oppure sono stati talmente imbelli da non capire ciò che accadeva; in ogni caso colpevoli.

Dall’Abruzzo dunque, arriva l’ennesima storia che conferma la putrescenza e la non riformabilità del sistema, solo un’alternativa radicale può cambiare le cose. Per questo ribadiamo: Se ne vadano tutti, governino i lavoratori.

Partito Comunista dei Lavoratori Abruzzo

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