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Qualche riflessione

Ho diciott’anni, so di essere molto giovane, tuttavia non riesco più a stare zitto, sento il bisogno, quasi il dovere, di parlare.

Da diciott’anni sto assistendo alla distruzione di tutto ciò in cui credo. I valori della Repubblica che ci è stata donata dai Partigiani e il rispetto per questi baluardi della libertà e della democrazia stanno venendo meno. Nella mia zona gli attacchi fascisti si sono susseguiti a decine dal 2003 ad oggi.

Gli stessi Parlamentari e Ministri che ci governano (di qualunque parte siano) fanno a gara a chi calpesta di più la Costituzione.

Molti leader del comunismo italiano sono caduti nello sciovinismo più completo, servi della borghesia che ci governa. Hanno dimostrato di non sapere imparare dalla storia, sono ricaduti nelle fallaci alleanze che li hanno portati alla quasi distruzione. Hanno perso, e sembra non riescano più a ritrovarlo, il contatto col popolo lavoratore.

Il Paese, l’Europa, il mondo (salvo rare eccezioni) sono dominati dalla borghesia imperialista.

Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo permane, anzi, forse è peggiorato, facendosi più subdolo.

La borghesia stessa riesce a far credere che le classi non esistano più e sempre più persone cadono in questa trappola.

Abbiamo assistito (e in parte stiamo assistendo) ad una “evoluzione” della borghesia che, è pacifico, rimane la stessa e persegue gli stessi obiettivi, ma è riuscita a cambiare le modalità attraverso le quali raggiungere i suddetti obiettivi, dimostrando di riuscire a sfruttare al meglio le nuove tecnologie da lei stessa inventate.

Il marxismo è chiamato ad una nuova prova che deve superare. Il marxismo deve dare nuove risposte e deve agire. Da questo dipendono le sorti della grande battaglia del nostro tempo contro la borghesia imperialista per ottenere la vera libertà e la vera democrazia.

Davide Galluzzi

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