In questi giorni è in corso una vera e propria pulizia etnica nei territori del Sahara Occidentale occupati dal Marocco. I morti si contano ormai a decine, il regime ha imposto il coprifuoco e nelle città girano squadracce di coloni che danno la caccia agli attivisti del popolo saharawi. Centinaia di giovani sono stati arrestati e di loro non si ha più nessuna traccia.
Il campo di Gdeim Izik è stato completamente distrutto dall’esercito marocchino, sono state bruciate le tende e scacciate con la forza le migliaia di persone che li si erano accampate per protestare contro l’occupazione.
L’occupazione del Sahara Occidentale dura ormai dal 1975, anno in cui l’ex Sahara spagnolo ottenne l’indipendenza, una occupazione crudele che ha costretto un popolo intero a fuggire nel deserto ed a vivire accampato in campi profughi nel deserto algerino.
La situazione è ancora più drammatica a causa dell’oscuramento totale che è stato fatto calare su questa vicenda, il Marocco è un fedele alleato dell’imperialismo occidentale e pertanto si può permettere di schiacciare un popolo intero senza che nessun giornale gridi allo scandalo, senza che il Fassino o il Ferrara di turno si indigni per il mancato rispetto dei diritti umani.
Il popolo Saharawi non si è mai arreso all’occupazione ed ha condotto una lotta trentennale in condizioni disumane.
Il PCL si schiera al fianco del popolo Saharawi e del fronte POLISARIO nella eroica lotta contro l’oppressione coloniale del Marocco ed a favore della libertà e dell’autodeterminazione.
Per un Sahara libero, indipendente e socialista.
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